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PROGETTARE AD ARTE. MUSEO E SCUOLA SI INCONTRANO

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PROGETTARE AD ARTE. MUSEO E SCUOLA SI INCONTRANO

La GASC e i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento

Studio e lavoro ancora oggi sembrano essere due concetti totalmente separati e destinati a non incontrarsi, soprattutto per gli adolescenti impegnati negli studi liceali o professionali.

Come è possibile allora avvicinare concretamente gli studenti al mondo del lavoro, dando loro anche spunti utili ad un’eventuale scelta universitaria? I Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), già Alternanza Scuola Lavoro, promossi dal MIUR, hanno proprio l’obiettivo di colmare questo divario, rispondendo al bisogno di sperimentazione concreta e “sul campo” spesso insito negli studenti. Progetti specifici in collaborazione con enti esterni, durante i quali anche se per un tempo limitato, i ragazzi si confrontano con il lavoro, assumendosene la responsabilità e sviluppando precise competenze.

Qui si inserisce l’esperienza estremamente positiva appena conclusa presso la GASC, che da tempo aderisce a questi percorsi, che hanno visto coinvolte ancora una volta due classi del terzo anno del Liceo Linguistico Luigi Galvani di Milano. Ogni classe ha partecipato al percorso PROGETTARE AD ARTE, rivolto agli studenti del triennio degli Istituti Superiori di II grado con l’obiettivo di introdurre e sperimentare le competenze e azioni della figura professionale dell’educatore museale, partendo dalla lettura e analisi di alcune opere d’arte. Suddivisi in piccoli gruppi i ragazzi durante una serie di 9 incontri imparano ad osservare, leggere e interpretare un’opera d’arte, mediarne il contenuto e progettare un’attività creativa per target differenti. Gli studenti si avvicinano così alla realtà museale, scoprendone le caratteristiche, la collezione e le professionalità che vi operano. Considerato il periodo, per venire incontro alle esigenze degli istituti scolastici, è stato possibile eseguire l’intero percorso in didattica a distanza. Gli educatori museali della GASC guidano e assistono i ragazzi in tutte le fasi, stimolando la loro capacità di osservazione, lo sviluppo di un pensiero critico e il confronto, parte fondamentale per le esercitazioni e il lavoro di gruppo.

Dopo un primo momento introduttivo dedicato alla GASC e alla sua collezione, durante il quale gli studenti scoprono la varietà delle figure professionali che operano all’interno di un museo, imparano a leggere, decodificare ed interpretare alcune opere della collezione, attraverso workshop ed esercitazioni di gruppo guidati dall’educatore museale. Le opere sono selezionate per tecnica, soggetto e significato, così da stimolare il più possibile la sensibilità degli studenti nei confronti dell’arte sacra contemporanea. Ad ogni gruppo è stato poi chiesto di scegliere un’opera tra quelle analizzate, sulla quale progettare il laboratorio creativo per un target specifico assegnato dall’educatore. Così inizia la fase più complessa ma entusiasmante del percorso: la progettazione. Ogni gruppo, autonomo nella scelta del laboratorio, è guidato passo passo in tutte le fasi di progettazione, dalla formazione dell’idea iniziale al suo sviluppo, dalla realizzazione dei materiali alla sperimentazione con il pubblico.

E’ curioso notare come entrambi i gruppi della classe 3^B hanno scelto di lavorare sull’opera di Patrizia Novello Will You Be There?, attualmente esposta nelle sale del museo, sviluppando due progetti differenti per due target specifici: adulti corsisti dell’Università della Terza Età (UTE) e gli adolescenti. Questo sottolinea come il linguaggio contemporaneo e il tema profondo racchiuso nell’opera sono stati in grado di stimolare e colpire profondamente gli animi e le menti dei giovani studenti, tanto da volerne condividere con il pubblico la propria visione ed interpretazione. Per gli studenti dell’UTE è stato progettato il laboratorio didattico creativo WILL YOU BE THERE? NOI CI SIAMO, che ha coinvolto diverse forme d’arte come la musica, la letteratura, il cinema e la TV, raccontando il significato dell’opera attraverso linguaggi e forme diversi. Parte importante del percorso è anche la fase creativa durante la quale viene proposta una rielaborazione personale del tema con tecniche e materiali differenti. Gli stessi ragazzi hanno realizzato le proprie personali interpretazioni da condividere con il gruppo classe dell’UTE durante la sperimentazione. Il laboratorio si è svolto in DAD, attraverso la piattaforma Zoom dell’Università, con due gruppi classe delle UTE Lions Club di Arluno e Milano, con ottimi risultati. I ragazzi non solo hanno realizzato un laboratorio interessante con materiali interattivi, ma sono riusciti a condurre l’attività interagendo con il pubblico, instaurando un dialogo costruttivo e proficuo. Una bella esperienza di condivisione e confronto fra diverse generazioni. Un progetto differente, anche se incentrato sulla medesima opera, è il laboratorio UN GIARDINO DI PAROLE dedicato invece agli adolescenti. In questo caso il gruppo di progetto ha puntato sull’uso della tecnologia, creando un quiz on line che al termine delle domande rimandava il pubblico di ragazzi ad un profilo specifico. Si è quindi scelto di riflettere sui temi dell’opera in modo differente, indagando la sfera personale ed emotiva dei partecipanti, in questo caso coetanei degli studenti progettisti. La sperimentazione con il pubblico, svoltasi in DAD con la piattaforma Google Meet, ha coinvolto un’altra classe dell’Istituto Galvani. L’esperienza, estremamente positiva, ha visto gli studenti coinvolti rispondere in maniera differente, mostrando desideri, convinzioni, preoccupazioni, paure e aspettative tipiche dell’adolescenza e della fase delicata che stanno vivendo. Anche questo laboratorio prevede un’attività creativa pratica, con materiali recuperabili tranquillamente a casa. I partecipanti si sono messi in gioco abbozzando disegni, scritte e libere interpretazioni del tema, usando anche programmi per il disegno digitale. I lavori sono stati poi condivisi e discussi in gruppo.

La seconda classe coinvolta nel progetto PROGETTARE AD ARTE, la 3^C, ha lavorato invece su una selezione differente di opere e per target diversi, proponendo attività a volte più tradizionali, ma sempre molto efficaci e ben accolte. Un gruppo ha scelto di lavorare sul dipinto di Vanni Rossi La Madonna della Neve, opera tra le più amate della GASC, per un target di bambini dai 5 ai 7 anni. Il laboratorio ludico creativo dal titolo UN INVERNO CALOROSO ha previsto la realizzazione di un video per bambini con protagonisti tre simpatici personaggi che hanno guidato la spiegazione dell’opera prima attraverso le forme e i colori fino al significato più profondo dell’immagine del dipinto, accompagnandogli poi in una sorta di “caccia all’opera” per le sale del museo. Non poteva certo mancare un’attività creativa a misura di bambino dedicata alla tecnica del collage. Un’attività divertente e partecipativa per tutta la famiglia. Il secondo gruppo ha invece dovuto progettare per un pubblico adulto, scegliendo di lavorare sul trittico Nature morte continue di Davide Coltro, un esempio di pittura elettronica affascinante, da osservare con calma ed attenzione. Il loro progetto VIAGGIO TRA LE NATURE MORTE, propone un percorso tematico alla scoperta del genere della natura morta attraverso alcuni esempi conservati presso la GASC, realizzati con tecniche e supporti differenti, fino al contemporaneo trittico di Davide Coltro. Il gruppo, attraverso una presentazione, ha voluto coinvolgere i partecipanti alla visita in una riflessione su tematiche quali il ciclo di vita, lo scorrere del tempo e la monotonia della vita, usando anche riferimenti alla letteratura e alla filosofia. Anche agli adulti viene chiesto di dare sfogo alla propria creatività realizzando libere interpretazioni dei temi affrontati. Ancora una volta il gruppo di progetto ha prodotto alcuni esempi con lo scopo di incentivare il confronto e la discussione.

Questi progetti di PCTO possono considerarsi come una vera e propria prima esperienza lavorativa all’interno del settore museale, considerando che gli studenti hanno pensato e progettato proprio come educatori museali, mettendosi alla prova, affrontando le difficoltà dovute ad un’attività mai svolta in procedenza, ma godendo anche della soddisfazione per aver realizzato un progetto totalmente personale e del successo riscosso con il pubblico entusiasta. La particolare collezione della GASC ha inoltre permesso agli studenti di avvicinarsi in modo del tutto personale e libero ad un ambito dell’arte molto specifico: l’arte sacra.

I nostri Servizi educativi ringraziano innanzitutto gli studenti che hanno partecipato, per l’impegno e la professionalità dimostrati, nonché l’entusiasmo fondamentale in questo mestiere, confermando che i percorsi di PCTO possono davvero avere un ruolo formativo professionale. Ringraziamo l’Istituto Superiore Luigi Galvani per la sempre proficua collaborazione, le UTE Lions Club di Arluno e Milano per aver aderito alla sperimentazione e il pubblico della GASC.

Non vediamo l’ora di riproporre nuovamente questi percorsi e di accogliere scuole e studenti per nuovi progetti.

Buona estate a tutti!