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Collezione

GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei vanta una ricca collezione di opere d’arte realizzate a partire dalla prima metà del Novecento, includendo anche esempi strettamente contemporanei.
La raccolta, frutto di una fitta rete di relazioni e scambi con i maggiori artisti coevi, non nasce solo come spazio espositivo ma vuole essere luogo di incontro, dibattito e confronto in merito a temi e iconografie. Per questa ragione sovente sono gli artisti stessi a donare le proprie opere, desiderosi di essere rappresentati in una collezione che offre una panoramica vivace ed esaustiva di come gli artisti, uomini del loro tempo, hanno affrontato la dimensione del trascendente.

È significativa la presenza di artisti lontani dalla Chiesa o da confessioni religiose, ma uniti dalla necessità di riflettere sulla dimensione spirituale.

La collezione si contraddistingue per la varietà di tecniche e materiali, così come per gli autori rappresentati.

Per la pittura artisti come Bellotti, Bodini, Carena, Carpi, Consadori, Filocamo, Longaretti, Speranza e Zigaina.

Andreotti, Biancini, Bodini, Cassino, Fazzini, Manfrini, Messina, Carlo Paganini, Pellini, Rudelli e Scorzelli per la scultura e la ceramica.

Il mosaico e la vetrata sono rappresentati da Bodini, Carpi, Longaretti, Fazzini e Salietti, mentre Martinotti ed Ettore Paganini si distinguono per i colori vivaci dei loro smalti.

Consadori, Filocamo, Manfrini, Manzù, Scorzelli, Usellini narrano attraverso i tratti del disegno e della grafica.

Non mancano gli esempi più contemporanei caratterizzati da nuovi linguaggi ed interpretazioni. Ne sono un esempio i lavori di Bonomi, Gabriel, Mandel, Orlandi e Vago.